La lettera delle BCC non è credibile, ma fa discutere

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La lettera di minaccenei confronti di Berlusconi, Fini e Bossi apre una riflessione sul clima di tensione esistente nel Paese tra scontro politico crescente e disagio sociale. Ma il documento non viene ritenuto particolarmente credibile

E' il clima a preoccupare. Non tanto la lettera. La richiesta di dimissioni e le minacce di morte indirizzate a Berlusconi, Fini e Bossi e recapitate alla redazione del Riformista non vengono considerate particolarmente credibili. Tanto che il presidente della Camera liquida l'invio della lettera come il delirio di un folle e auspica che non si apra un dibattito sul nulla. Ma le "brigate rivoluzionarie per il comunismo combattente", fantomatiche autrici della missiva, aprono una riflessione sulla tensione crescente nel Paese tra scontro politico, disagio sociale e occupazionale.

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