Trieste, Sex.com: 3 arresti per giro di prostituzione su web

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La polizia ha fermato tre italiani che gestivano siti dove erano pubblicizzati incontri sessuali a pagamento. Le escort pagavano 200 euro al mese per pubblicare l'annuncio. L'accusa è favoreggiamento alla prostituzione

Nella stagione della ribalta mediatica delle escort, la polizia di Stato Trieste ha scoperto un giro di prostituzione on line che si stava allargando a macchia d’olio da alcune città del Nord-est al resto d’Italia. Una rete di ragazze che offrivano prestazione sessuali a pagamento, pubblicizzando i loro servizi attraverso annunci on line.

L’operazione, denominata “Sex.com”, ha portato all’arresto di tre italiani, che gestivano i siti dove le escort pubblicavano gli annunci, con l’accusa di favoreggiamento alla prostituzione. Si tratta di tre persone insospettabili. Le ragazze, di varie nazionalità (italiane, dell’Europa dell’est o sudamericane) pagavano fino a 200 euro al mese per pubblicare la loro “offerta” di lavoro. I contatti per la preparazione e la successiva pubblicazione dell’annuncio avvenivano sempre via e-mail.

Nel corso dell'operazione, che è iniziata attraverso alcuni controlli a carico di prostitute che esercitavano in appartamenti del centro di Trieste e Udine e condotta con numerose intercettazioni telefoniche, sono state indagate complessivamente dieci persone. Tutte per favoreggiamento della prostituzione.

La polizia ha inoltre sequestrato numerosi personal computer, carte postepay e book fotografi-ci nel corso di perquisizioni eseguite nelle province Vicenza, Brescia e Treviso, mentre a Torino è in corso il sequestro di uno dei più noti siti in Italia per gli annunci on line.

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