Messina, un inferno di fango

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Vittime, dispersi, paesi evacuati e centinaia di sfollati. Frane, strade bloccate e case invase dal fango. Le foto, i video, i racconti dei sopravvissuti e tutti gli aggiornamenti sul disastro che ha colpito la provincia di Messina

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Decine di vittime e dispersi, centinaia di sfollati, case invase dal fango. E’ un inferno quello che sta vivendo la provincia di Messina a causa del nubifragio che ha colpito la Sicilia orientale la notte tra giovedì 1 e venerdì 2 ottobre.
Giampilieri, Scaletta Zanclea, Santo Stefano di Briga, Molino e Messina sud sono le zone più colpite.
Il bilancio delle vittime e dei danni si aggrava di ora in ora.

Le piogge sono iniziate giovedì 1 ottobre
intorno alle 18. Nel corso della notte le precipitazioni sono aumentate e la zona costiera compresa tra Galati e Scaletta Zanclea è stata interessata da frane e colate di fango. A Giampilieri un costone di roccia si è staccato dalla montagna.
Secondo addetti ai lavori e ambientalisti, la tragedia è conseguenza della cementificazione selvaggia. Molti parlano di una tragedia annunciata. Due anni fa in alcune delle frazioni dove oggi si contano le vittime si era verificata una frana. E secondo uno studio realizzato da Legambiente in Italia sono a rischio 7 comuni su 10.

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