Mafia, Mancino sentito dai pm che indagano sulle stragi

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Il vicepresidente del Csm ha reso la sua testimonianza ai pm di Caltanissetta e Palermo nell'ambito delle nuove indagini sulla trattativa fra stato e malavita sicula e sulle stragi del 1992

Ai pm di Palermo e Caltanissetta, che lo hanno ascoltato in merito alle nuove indagini sulle stragi del '92 e del '93, il vicepresidente del Csm Nicola Mancino ha detto: "Non ho mai sentito parlare del papello né della trattativa tra stato e mafia". A voler incontrare i magistrati è stato lo stesso numero due del consiglio superiore della magistratura, che ha inoltre ribadito di non aver mai incontrato privatamente il giudice Paolo Borsellino e di non avere mai avuto notizia di contatti tra i carabinieri del ros e uomini di cosa nostra per trattare la resa. Quest'ultimo particolare è stato riportato da Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo, aggiungendo che suo padre Vito, per trattare con la mafia, voleva appoggi istituzionali con esplicito riferimento a Nicola Mancino e Luciano Violante. Mentre questi ha confermato le parole di Massimo Ciancimino, sottolineando però che mai volle incontrare suo padre Vito, Mancino ha invece respinto tutto al mittente.

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