Calabria, trovata in fondo al mare nave carica di veleni

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Una nave mercantile, adagiata sul fondale antistante Cetraro, è stata scoperta da uno speciale robot che trasmette immagini in superficie. Da un profondo squarcio sulla prua sono visibili alcuni fusti schiacciati. Forse si tratta di rifiuti tossici

Il relitto della nave individuato ieri sul fondo marino al largo delle coste di Cetraro presenta un profondo squarcio sulla prua dal quale sono visibili alcuni fusti schiacciati. Il relitto, lungo circa 120 metri, è adagiato su un fianco. Potrebbe trattarsi del Cunsky, mercantile diretto in Libano con 120 fusti di rifiuti radioattivi scomparso nel 1992 e che si sospetta sia stato utilizzato dalla camorra per smaltire senza costi e sicurezza rifiuti pericolosi. A individuare il relitto, dopo che i sonar avevano segnalato una massa nella zona, è stato un rov, uno speciale robot che trasmette immagini in superficie. Dell'esistenza di navi che trasportavano rifiuti pericolosi, affondate nei mari calabresi, aveva parlato un pentito della 'ndrangheta calabrese.

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