Napoli, san Gennaro fuga la paura virus: la teca si bacerà

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Nessun pericolo di essere contagiati dall'influenza A, accostando le labbra al reliquiario del santo patrono. Così ha deciso il cardinale arcivescovo Crescenzio Sepe, dopo aver ascoltato medici ed esperti

Un 19 settembre a Napoli senza il bacio della teca contenente il sangue di san Gennaro sarebbe stato visto come un presagio negativo al pari d'una non avvenuta liquefazione. E' stata dunque salutata con gioia la decisione del cardinale Crescenzio Sepe di far compiere il tradizionale gesto di devozione, attraverso il quale si ritiene di entrare in particolare comunicazione col santo patrono. La comunicazione positiva del presule è stata diramata, dopo essere stati ascoltati i pareri di autorevoli esponenti del mondo scientifico, che hanno però raccomandato il rispetto delle norme igieniche.

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