Arbore: un gentiluomo dalle indiscutibili doti artistiche

Mike Bongiorno
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Da Silvio Berlusconi a Walter Veltroni passando per Maurizio Costanzo, Paolo Bonolis, Renzo Arbore e Iva Zanicchi il lungo addio al papà della televisione

Il pioniere della televisione italiana, il re del quiz Mike Bongiorno è morto all'età di 85 anni a Montecarlo, stroncato da un malore.

Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, questo il suo nome di battesimo, è entrato nelle case degli italiani passando prima dalla radio, col programma "Il motivo in maschera", quiz del 1955, per poi arrivare in quella che è sempre parsa come la sua casa naturale: la televisione.

Con i suoi quiz ha accompagnato generezaioni di italiani. Gente comune, personaggi famosi e uomini della politica. Tutti oggi ricordano il grande Mike.

Silvio Berlusconi. "E' morto un grande amico, un protagonista della storia della tv italiana. Mi dispiace molto, anche perchè aveva un grande sogno, di diventare senatore della Repubblica italiana". E' il commento alla morte di Mike Bongiorno del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sentito dai giornalisti mentre visitava gli stand del Salone del tessile. "Io personalmente non ho mai avuto problemi con lui - ha aggiunto accennando al 'divorzio' di Mike Bongiorno dal gruppo Mediaset - aveva però avuto dei misunderstanding con degli uomini Mediaset".

Maurizio Costanzo. "E' morto felice, era veramente felice". Cosi' Maurizio Costanzo ricorda Mike Bongiorno nel giorno della sua morte. "Lo avevo sentito venerdì era allegro, contento, pieno di voglia di fare". Sul ruolo di Bongiorno nel debutto della tv in Italia, Costanzo ha detto: "Più  di lui non c'è nessuno che meriti il titolo di fondatore della televisione. La inaugurò nel '54 e poi lanciò "Lascia o raddoppia?". Era l'essenza della televisione italiana, su questo non c'è dubbio. Costanzo ricorda poi il primo incontro con Mike: "Ci si perde nella notte dei tempi. Fu a 'Bonta' loro' nel 1977. Di lui mi colpiva la professionalità, la capacità. Gli ho sempre detto che le sue gaffes, i suoi errori, erano una costruzione volontaria, io ne ero fermamente convinto". Sul passaggio alla tv privata, Costanzo ricorda: "Fu il primo a seguire Berlusconi a Telemilano, seguito da Vianello e Mondaini, Corrado e poi io".

Renzo Arbore. "Mike Buongiorno, un uomo, un gentiluomo dalle indiscutibili doti artistiche ed umane". A dichiararlo è Renzo Arbore grande amico dello storico conduttore della tv scomparso oggi. "Ho sempre ammirato Mike - continua l'artista pugliese - per la sua lealtà e sincerità, la buona fede e la sua signorilità verso colleghi di lavoro, amici e verso chiunque. Mai una parola sconveniente nei confronti di qualcuno ma sempre gesti e considerazioni benevoli anche con chi non gli era amico".
E ancora: "Tutti dovremmo ricordare la virtù di questo grande uomo. L'innocenza, il candore di Mike, sono doti oggi molto insolite. Mike è stato un amico di tutti, anche mio: sono profondamente colpito e rammaricato di non averlo frequentato di più, anche se eravamo uniti da stima e rispetto reciproci".

Paolo Bonolis. "E' morto ad un'età giusta a cui tutti vorremmo arrivare - dichiara Paolo Bonolis - I figlioli e i familiari che lo hanno amato possano essere fieri della vita che ha vissuto, di come l'ha saputa vivere facendo quello che riteneva giusto fare e dicendo quello che riteneva giusto dire. Quindi una vita bella che porta alla serenità di una morte giusta". E aggiunge: "C'era una certa assonanza tra quello che era e quello che la gente vedeva in televisione. Mike era così e lo è stato per tanto tempo, per chi lo ha amato da vicino e chi lo ha vissuto attraverso la televisione. Un personaggio -c onclude - che ha fatto una bella fettina della storia di un mezzo di comunicazione come la TV".

Emilio Fede. "Personalmente lo rimpiango come professionista e come amico. Per quel che può servire a consolare, non a tutti capita di andarsene e rimanere nella storia della tv e del costume. E pensare che forse era a un passo dal realizzare il suo ultimo sogno, diventare senatore a vita". Questo il ricordo di Emilio Fede.

Gerry Scotti. "Persino le sue gaffe, che ha cavalcato splendidamente, sono qualcosa che non si riuscirà ad avere più - ha commentato Gerry Scotti - Inizialmente diceva che erano tutta farina del suo sacco e negava di inventarle, poi ha smesso di sostenere di non inventare le sue gaffe e infine era tornato a negarne di nuovo l'invenzione". "Io sono cresciuto con lui - ha continuato Scotti - mi piace ricordarlo ora attraverso le parole di un pazzo o di un illuminato che per tanti anni ha scritto sulle autostrade 'Mike c'è'. Mike c'è stato, c'è e ci sarà sempre, nei nostri cuori. E come diceva lui, allegria!".

Iva Zanicchi. "Io Mike lo conosco da sempre, da quando ho cominciato a cantare" ha dichiarato iva Zanicchi. "Andavo ospite da lui in radio, alla Rai, in corso Sempione", aggiunge . "Per lui stravedevo, avevo un affetto vero e sincero, ora ho veramente un dolore". Mike Bongiorno, prosegue la Zanicchi, "era la televisione vera, lui ha creato la televisione di Stato, perchè l'ha lanciata lui con la vecchia Lascia o Raddoppia, soprattutto è stato lui l'artefice delle televisioni private. Berlusconi, che vedeva lungo, ha voluto lui da subito per poi creare quello che sappiamo. Era un grande professionista, un grande lavoratore, estremamente puntiglioso e preciso. E' stato un pilastro vero".

Walter Veltroni.
"E' morto un uomo intelligente, gentile e con una dote rara come il senso dell'umorismo". Cosi' Walter Veltroni ricorda Mike Bongiorno. "Nella lunga storia della televisione e dell'industria dello spettacolo Mike ha un posto di assoluto rilievo. Nel tempo in cui la tv ha contribuito ad unire e modernizzare il Paese Mike è stato protagonista di molti programmi di tv intelligente e popolare". "Amava la libertà per la quel si era battuto contro il fascismo e il nazismo, e amava la vita. Ho tanti ricordi personali il più intenso dei quali è un pomeriggio nella sua casa di Londra durante il quale ho potuto ammirare il suo amore per la sua famiglia. Mike aveva conosciuto mio padre e non ha mai smesso di ricordare con gratitudine il suo esordio in 'Arrivi e partenze'. La sua morte - conclude Walter Veltroni - mi dispiace molto, era un uomo lieve e arguto, credo che tutto il Paese lo rimpianga".

Vittorio Sgarbi. "Mike è stato per me come un padre in televisione e niente lo ha potuto evidenziare piu' del nostro litigio generazionale. Si mettevano a confronto due modi diversi di vedere il mondo e di vedere la televisione". Lo ha dichiarato Vittorio Sgarbi, dopo la notizia della morte a 85 anni del conduttore tv, Mike Bongiorno. "La nostra contrapposizione, che in realtà era una amicizia, apparteneva alla sfera onirica - ha aggiunto il critico d'arte -. Non riguardava le persone, ma il nostro modo di agire e di interagire col piccolo schermo: conciliante il suo, irritante il mio. Come padre e figlio. In un certo senso, la morte di Mike segna la morte di una certa tv. Senza evitare di nominare un altro suo figlio che è Fiorello. Con lui il rapporto e' stato sempre meno traumatico che con me. Con Mike muore un po' il Padre della tv".

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