Influenza A: è psicosi da "ultimo bacio"

Audrey Hepburn e George Peppard in una celebre scena del film "Colazione da Tiffany" (1961)
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Bandito da stadi e soap opera, rischia di scomparire persino da chiese e scuole. L'accusa: può amplificare il contagio. E al concorso di Miss Italia è già pronta una "strategia anti-H1N1". Nel dubbio, guarda la fotogallery dei baci più celebri

di Filippo Maria Battaglia

Studenti, tifosi e calciatori, ma anche attori, modelle e perfino religiosi. Dopo i primi casi di contagio, l'influenza A/H1N1 semina allarme e preoccupazione. Per evitare il contagio, prevenzioni e indicazioni abbondano, e in alcuni casi sembrano fuori controllo.
Principale imputato, il bacio, già bandito in molte scuole, luoghi di culto e stadi.
Con l’inizio del campionato di calcio tedesco, ad esempio, i tifosi più calorosi sono stati espressamente invitati da un laboratorio di microbiologia a non esultare con abbracci e strette di mano. Il rischio di contagio – secondo alcuni ricercatori - si amplificherebbe infatti in modo incontrollato.
E se a Napoli sarà vietato baciare l’ampolla che conserva il sangue di San Gennaro, in Israele sono già stati aboliti quelli dati al mezuzah, l’astuccio contenente una pergamena che campeggia sulle porte di molte case ebraiche.
Più radicale la scelta del produttore messicano di una celeberrima soap opera locale, "Mañana es para siempre", che ha vietato scene intime tra gli attori. A Madrid, invece, è stato l’Ordine dei medici a far sventolare uno striscione, “No beses, no des la mano, di hola en prevencion de la gripe A”, che invita a “niente baci, niente strette di mano, dite hola per evitare l’influenza A”.

L'allarme influenza lambisce anche il mondo dello sport: giorni fa, il medico della nazionale di calcio Enrico Castellacci ha detto si essersi attivato "per verificare se dobbiamo adottare delle misure. In uno spogliatoio, basta poco perché l'influenza si trasmetta velocemente".  Più morbida “la strategia anti-H1N1” scelta dagli organizzatori del concorso di Miss Italia e messa a punto da Sara Farnetti, internista al Policlinico Gemelli di Roma e fondatrice di Eutrophia, un'associazione che sostiene l'alimentazione funzionale: “basta seguire norme di buon senso, più importanti di tanti vaccini"; per questo, “cercheremo di invitare le ragazze a riposare il più possibile".
Persino nella recente campagna elettorale nipponica, baci e abbracci sono stati quasi sempre banditi. Quando non è stato possibile, il sessantenne Makiko Fujino, candidato del partito liberal-democratico, ha ricorso allo spray disinfettante. Il modo migliore per evitare di eliminare, insieme alle tracce di saliva dei sostenitori più agguerriti, anche centinaia di voti utili all’elezione.

Guarda la fotogallery:
Baciami Piccina: sul grande schermo, prima dell'influenza A

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