Caso Boffo, Avvenire: "Bassa macelleria giornalistica"

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Le dimissioni del direttore del quotidiano della Cei ha provocato le reazioni più disparate. Durissimo il commento dell'assemblea dei giornalisti dello stesso foglio cattolico che ha parlato di "aggressione mediatica senza precedenti"

Mentre si accavallano le reazioni politiche all'annuncio delle dimissioni di Boffo, non s'arrestano gli attestati di stima nei confronti dell'ex direttore dell'Avvenire da parte dell'episcopato italiano. Di particolare importanza sono però quelli giunti dagli stretti collaboratori, che in una speciale assemblea hanno parlato della vicenda come "aggressione mediatica senza precedenti" fino alla dura definizione di "bassa macelleria giornalistica". Mentre sull'Avvenire di domani apparirà ancora un editoriale di Boffo sulle ragioni delle dimissioni, assumerà l'incarico di direttore ad interim Marco Tarquini su nomina di mons. Marcello Semeraro, vescovo d'Albano e presidente del Cda Avvenire Nuova Editoriale.

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