Libri, controlla se la tua scuola supera i tetti di spesa

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Le associazioni dei consumatori prevedono che gli istituti non rispetteranno i limiti di spesa per i testi scolastici fissati dal Ministero. Consulta le tabelle con i tetti stabiliti e segnala gli sforamenti

Una scuola su due supererà i tetti di spesa stabiliti dal Ministero. E’ la stima fatta dall’associazione dei consumatori Adoc.
La campanella dell’anno scolastico 2009/2010 non è ancora suonata, ma l’allarme caro libri è già scattato. La spesa per l’acquisto dei testi scolastici rischia infatti di aggredire i portafogli delle famiglie anche quest’anno, nonostante i tentativi da parte del governo di “limitare i danni”. Come? Fissando dei tetti massimi di spesa per l’adozione dei libri di testo. Si tratta di un provvedimento che in realtà viene adottato già da anni, ma che spesso resta solo sulla carta.

Secondo l’Adoc quest’anno i limiti di spesa stabiliti dal Ministero della Pubblica Istruzione non verranno rispettati, relativamente al primo anno, dal 51% delle scuole superiori. In particolare la spesa media per il primo anno di liceo dovrebbe essere di 335 euro, il 14,3% in più del tetto medio fissato (293 euro). Per gli istituti tecnici la spesa media sarà superiore del 10,9% al tetto fissato (291 euro), per quelli professionali del 9,2% (260). Per quanto riguarda le scuole medie, il primo anno costerà in media 310 euro, l'8,3% in più di quanto previsto dal Ministero (286 euro).

Anche l’associazione dei consumatori Altrocunsumo lancia l’allarme e invita i genitori a controllare che la scuola del proprio figlio non superi i limiti stabiliti dal Ministero della Pubblica Istruzione. Sul sito dell’Associazione Italiana editori è possibile infatti verificare le adozioni di ogni scuola, mentre sul sito di Altroconsumo è riportata la tabella con tutti i tetti di spesa fissati.
Nel caso in cui tali limiti vengano superati del 10%, l’Associazione dei Consumatori consiglia di utilizzare la lettera tipo per contestare gli sforamenti segnalandoli al Ministero dell'Istruzione e all'Antitrust, mettendo in conoscenza il preside della scuola e Altroconsumo.

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