Università: disposti a fare sesso per entrare

1' di lettura

Indagine choc: il 29 per cento degli studenti italiani si dice pronto a tutto in cambio di un aiuto per accedere a un corso di laurea. La raccomandazione migliore? Quella del politico. Lo studio? Conta solo per il 15 per cento.

Il 29% degli studenti italiani si dice disposto a offrire una prestazione sessuale per una raccomandazione che permetta di accedere all'università. E' questo uno dei dati più eclatanti emersi da un’indagine del sito universinet.it, condotta su un campione di oltre 12 mila ragazzi. Le aspiranti matricole, per raggiungere l'obiettivo, sono anche disposte a pagare (il 22%) o a prendere la tessera di partito (il 18%).

Tra gli altri dati si scopre, inoltre, che il 78% degli studenti ritiene che per superare l’esame di accesso sia più importante essere raccomandati che studiare. Solo il restante 15% ritiene invece molto più utile trovare sui libri le risposte dei quiz. Per 4 ragazzi su 10 la raccomandazione più valida è quella di un politico di livello nazionale; segue poi quella di un professore (per il 23%) e quella che automaticamente si otterrebbe frequentando un corso di preparazione a pagamento (21%).

"I dati del 2009 mostrano una incredibile perdita di fiducia nel sistema di valutazione universitaria, forse acuito dagli ultimi scandali sulla valutazione della maturità - dice Renato Reggiani, direttore editoriale di universinet.it -. Ma la nostra inchiesta si limita a fotografare una situazione, dai nostri dati emerge un degrado morale dell'università italiana o almeno della sua percezione da parte degli studenti che ritengono quasi inutile la preparazione e optano per scorciatoie classiche come la raccomandazione del politico o del professore o sessuali".

Leggi anche:
Università. Più fondi agli atenei migliori

Leggi tutto