Gay village, procura chiede carcere per accoltellatore

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A tre giorni dai vergognosi atti di violenza a danno d'una coppia omosessuale le polemiche non si placano. Dopo le critiche di Alemanno il pm di Roma ha chiesto la carcerazione dell'aggressore. Nuovo episofio omofobo a Rimini

Quanto accaduto sabato scorso all'uscita del gay village ha riportato alla pubblica attenzione un problema serio, ma costantemente minimizzato, come quello della diffusa omofobia. Mancandone lo specifico reato, in quanto non si è mai giunti finora alla relativa contemplazione nel codice, l'accoltellatore risulta ancora a piede libero. Le cose sembrano tuttavia prendere finalmente una diversa piega. Dopo la decisa condanna del Campidoglio, che aveva deprecato la libera circolazione dell'aggressore, e la stigmatizzazione dell'atto quale vergognoso da parte del ministro Carfagna, il pm di Roma ha chiesto il carcere per l'accusato, un 40enne pregiudicato. Adesso si attende la decisione di piazzale Clodio. Nel frattempo si è registrato un ulteriore atto di gratuita violenza contro omosessuali. Vittime questa volta Daniele Priori, vicepresidente di Gaylib e attivista di centrodestra, e il suo compagno Ciri Ceccarini, presi a pugni e schiaffi da un vicino di casa. 


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