Gay aggrediti a Roma, scontro tra procura e Campidoglio

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Per il sindaco Alemanno l'aggressore va considerato socialmente pericoloso e non deve trovarsi in libertà. Da piazzale Clodio difendono il loro operato e ribattono: è mancata la flagranza di reato e non c'era pericolo di fuga

E' scontro a Roma tra Campidoglio e procura sul mancato arresto dell'uomo che la notte di venerdì ha aggredito due omosessuali davanti al Gay Village. Il sindaco Gianni Alemanno, che subito aveva giudicato inaccettabile la decisione del magistrato di non procedere almeno a un fermo nei confronti dell'aggressore, ha ribadito che secondo lui l'uomo deve essere considerato socialmente pericoloso e a rischio di reiterazione dl reato, non dovrebbe quindi trovarsi in libertà. Ma da piazzale Clodio difendono il loro operato e ribattono: è mancata la flagranza di reato e non c'era pericolo di fuga.

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