La scuola di dialetto? E' già online

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Il web non è solo un modo nuovo di comunicare, ma anche un vettore per recuperare e promuovere gli idiomi locali. Ecco come la rete risponde alla proposta-provocazione di Umberto Bossi

di Massimo Vallorani

"L'insegnamento del dialetto deve essere diffuso in tutta Italia e dovrebbe essere obbligatorio." Così Umberto Bossi ha lanciato la sua proposta di introdurre nelle scuole gli idiomi regionali. Non sappiamo se la proposta-provocazione del leader leghista avrà un seguito in Parlamento. Tuttavia, la scuola dialettale esiste già.
Cliccare per credere.
Si può andare sulle pagine di Youtube e divertirsi con le parodie dei Simpson e altri cartoni animati famosi (Jeeg Robot in napoletano), tutti in rigorosa "lingua" partenopea. per par condicio, c'è anche il Silvester Stallone in bergamasco (con sottotitoli in italiano), la parodia di Baywatch in livornese, il film Matrix doppiato in abruzzese.

Non mancano pagine più dotte, come l'enciclopedia online Wikipedia che nel mare magnum dei suoi contenuti comprende versioni anche in piemontese, ligure, modenese, siciliano, sardo, napoletano e milanese.
Se si vuole approfondire proprio il dialetto meneghino basterà andare sul sito del Comune di Melegnano, vera e propria miniera di informazioni in materia. Per il dialetto romagnolo molto valido è il sito exPina,  mentre "el sito del mestro" approfondisce la lingua veneta. Un valido strumento per il bergamasco è soltocollina dove viene "presentata una raccolta di detti, modi di dire, proverbi raccolti qua e là tra chi ancora oggi ne fa uso".

Anche la città di Parma ha il suo bel sito in dialetto. Si tratta di Parma in dialetto con pagine in parmigiano e italiano. Anche il dialetto romanesco ha molti link. Per tutti Turbozaura il quale presenta un'introduzione alla lingua di Rugantino (senza risparmiare gli eccessi tipici delle borgate della capitale) oltre ad una serie di lezioni di grammatica, un glossario e una raccolta di modi di dire.
Andando verso il Sud d'Italia si scopre il sito del Centro Studi Biscegliese. Al suo interno un vocabolario dialettale molto fornito sull'idioma pugliese.

Naturalmente non potevano mancare le pagine di Facebook. Tra le più curiose il gruppo "il sardo nel T9 dei cellulari" in cui gli iscritti chiedono la funzione della scrittura automatica nel loro idioma nei loro cellulari come già fanno i Baschi e i Catalani. E a proposito di telefoni, la Regione Liguria dà la possibilità alle 45 associazioni di liguri nel mondo di comunicare fra loro a costo zero attraverso la tecnologia Skype.

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