Napoli, rivolta nel campo rom della ragazza uccisa

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Molte donne e ragazzi che vivono nell'accampamento dove la vittima ha abitato per nove anni hanno aggredito le forze dell'ordine, tentando di impedire rilievi utili alle indagini. Tre rom sono stati fermati e denunciati per danneggiamento

A tre giorni dal ritrovamento del cadavere della 20enne serba di etnia rom non sono ancora chiare le circostanze della morte. Ad aiutare le indagini sarà l'autopsia che verrà effettuata oggi, che chiarirà orario e cause della morte. Intanto il figlioletto della vittima resta in gravissime condizioni all'ospedale con una ferita alla testa. Durante i sopralluoghi delle indagini c'è stata una rivolta nel campo rom della ragazza uccisa e molte donne e ragazzi hanno aggredito le forze dell'ordine, tentando di impedire i rilievi.

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