Stragi del '92, Ciancimino: un dovere andare avanti

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Il figlio dell'ex sindaco di Palermo è stato ascoltato a Caltanissetta dai pm che si occupano delle inchieste sugli omicidi Falcone e Borsellino e su eventuali trattative tra mafia e Stato

Massimo Ciancimino è stato ascoltato oggi a Caltanissetta dai Pm che si occupano delle inchieste sulle stragi del '92 e sulla probabile trattativa che ci sarebbe stata fra la mafia e lo Stato. Quando gli è stato chiesto il motivo per il quale solo adesso, a distanza di 17 anni dall'uccisione di Falcone e Borsellino, ha deciso di parlare, il figlio di don Vito ha risposto: "perche' solo adesso sono stato cercato dai magistrati". All'uscita dalla Procura, ha poi spiegato: "Penso sia mio dovere andare avanti e così farò. Non sarà a causa mia che non si avranno notizie e documenti"

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