Mafia, la verità di Riina sulle stragi del '92

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Il boss di Cosa Nostra è stato interrogato per tre ore nel carcere di Opera dai magistrati della procura di Caltanissetta che indagano sugli omicidi di Falcone e Borsellino. Il suo avvocato: "Ci sono innocenti dentro e colpevoli fuori"

Tre ore davanti ai giudici, nel carcere di Opera, alle porte di Milano. Totò Riina non sedeva per un interrogatorio da 13 anni, stavolta hanno voluto ascoltarlo i magistrati della procura di Caltanissetta che indagano sulle stragi di Capaci e via D'Amelio, nelle quali furono uccisi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un interogatorio voluto dopo le esternazioni della scorsa settimana del boss di Cosa Nostra. "Il processo per la strage di via D'Amelio - ha detto al termine il legale di Riina, l'avvocato Luca Cianferoni - è stata una montatura, ci sono innocenti in carecere e colpevoli fuori".

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