Tutte le Regioni hanno deciso: su banchi il 14 settembre

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Mentre gli studenti sono in vacanza ecco che c'è chi pensa al nuovo anno scolastico. Si riparte il 14. La Sicilia e Puglia il 18, Abruzzo il 21. Vacanze dal 12 giugno

Tutte le Regioni italiane sono pronte per il nuovo anno scolastico e tutte hanno, finalmente, deciso quando fare squillare nuovamente la campanella e fare tornare sui banchi i propri alunni, compresa la Sicilia, la cui decisione si è fatta attendere.

Proprio in questi giorni si sono conclusi gli ultimi orali degli esami di maturità e gli studenti si avviano a grandi passi verso la pausa estiva. A settembre, però, si ritorna in classe: la maggior parte rientrerà in classe il 14 settembre, a tornare sui banchi per ultimo l'Abruzzo, per eventi eccezionali, il 21 settembre, mentre Sicilia e Puglia la tirano più 'in lungo possibile' e faranno squillare la campanella il 18 settembre.
Per Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Trentino, Valle D'Aosta, Veneto, Liguria, Toscana, Lazio, Umbria, Molise, Campania e Calabria la campanella suonerà lunedì 14 settembre. Un calendario scolastico che concede qualche giorno di vacanza in più agli studenti lombardi, che lo scorso anno erano stati convocati nuovamente in classe già l'8 settembre, una settimana prima della maggior parte delle altre regioni, visto che in linea di massima nel 2008 l'anno scolastico iniziò il 15 settembre, mentre in Sicilia addirittura il 17 settembre.

In Friuli ed Emilia Romagna si torna a scuola il 15 settembre, il 16 in Basilicata e Marche, il 17 in Sardegna e il 18 in Puglia ed in Sicilia, dove si fanno solo due giorni di scuola ed è già domenica. Record del rientro più 'tardivo' all'Abruzzo dove, anche per concedere alle scuole più tempo per riorganizzarsi dopo il sisma del 6 aprile, si tornerà sui banchi il 21 settembre. Per quanto riguarda la data di chiusura dell'anno scolastico, in Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana e Valle d`Aosta si va in vacanza il 12 giugno.

In Calabria, Emilia-Romagna, e Trentino già il 5 giugno mentre in Marche, Puglia e Veneto il 9 giugno. A mare dal 10 giugno in Sardegna e Umbria e l'11 giugno vacanze per gli studenti dell`Alto Adige e del Friuli-Venezia Giulia. Appartiene agli alunni e agli studenti del Piemonte il record di giorni di vacanze natalizie e pasquali del prossimo anno scolastico: il dato si evince mettendo a confronto i calendari scolastici dell'anno scolastico 2009/2010 inviati in questi giorni da tutte le regioni italiane (manca solo la Sicilia) al ministero dell'Istruzione.
Il record di pause `in itinere spetta senza dubbio ai ragazzi del Piemonte: usufruiranno, infatti, di ben 18 giorni di vacanza nel periodo natalizio (da lunedì 21 dicembre a mercoledì 6 gennaio compresi) e di altri 10 giorni a Pasqua, quando rimarranno a casa nell'intera prima decade di aprile. In quasi tutte le altre regioni italiane, invece, le vacanze avranno una durata più in linea con quella tradizionale: circa due settimane a Natale (da mercoledì 23 dicembre all'epifania) ed una settimana scarsa nel periodo di Pasqua. Scuole chiuse, quindi, dal primo al 6 aprile in Basilicata, Sicilia, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Toscana e Valle d'Aosta. La campanella tornerà a suonare il giorno dopo in Abruzzo, Campania e Trento. Gli alunni e studenti del Veneto godranno invece di una pausa pasquale anticipata (dal 29 marzo al 5 aprile); come anche quelli di Umbria, Lazio e Liguria (senza lezioni dal 29 marzo al 6 aprile).

Ancora più articolato e disomogeneo è il programma dei cosiddetti `ponti già prefissati dalle regioni. Anche perché ogni istituto ha poi deciso, attraverso il collegio dei docenti, ulteriori giorni di sospensione delle attività didattiche; tenendo sempre presente il limite dei 200 giorni minimi di lezioni programmate, al di sotto del quale per legge l'anno scolastico potrebbe essere invalidato. Considerando che la festa dei santi nel 2009 cadrà di domenica, molte regioni hanno comunque già deciso preventivamente che il giorno successivo, celebrazione dei defunti, non ci sarà scuola: il 2 novembre istituti chiusi quindi in Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Umbria e Bolzano.

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