Bianchini: vorrei morire. Al via l'interrogatorio in carcere

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Il gip decide sulla convalida del fermo. Deve rispondere di violenza sessuale, sequestro di persona e porto d'arma da taglio. Dal carcere l'uomo continua a dirsi innocente, mentre il legale fa sapere: "Non escludo la perizia psichiatrica"

Potrebbe tenersi già entro la fine dell'anno il processo contro Luca Bianchini, l'uomo fermato con l'accusa di essere lo stupratore seriale che ha terrorizzato Roma. La procura sta valutando la possibilità del rito immediato che esclude l'udienza preliminare. In questo caso Bianchini risponderebbe delle 3 violenze accertate con l'esame del dna, ovvero quello alla Bufalotta e due all'Ardeatino. Per gli altri eventuali casi, la Procura procederebbe con uno stralcio dall'inchiesta principale. Intanto a Regina Coeli è in corso l'interrogatorio di garanzia e, mentre il presunto stupratore continua a dichiararsi innocente, il suo legale, Giorgio Olmi, non esclude la perizia psichiatrica.


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