Viareggio, l'arcivescovo di Lucca: non solo caso e fatalità

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Oltre 10 mila persone hanno partecipato alla celebrazione nello Stadio dei Pini dei funerali di Stato di 15 delle 22 persone che hanno perso la vita nell'incidente ferroviario verificatosi nella notte tra il 29 e il 30 giugno

“29.06.09 con rabbia e dolore Viareggio vi porterà nel cuore”. E’ la scritta che campeggia su uno striscione di circa trenta metri posizionato davanti allo stadio dei Pini di Viareggio, dove alle 11 sono stati celebrati i funerali di Stato per 15 delle 22 vittime dell’incidente ferroviario verificatosi la notte tra il 29 e il 30 giugno (le sette vittime marocchine sono state riportate venerdì notte in Marocco, dove si è svolta ieri la cerimonia funebre).
“Angeli del cielo, vegliate da lassù, fate che questo non accada più”, si legge su un lunghissimo striscione srotolato lungo la gradinata riservata ai cittadini. E ancora: “Ciao Luca ti ricorderemo come il bambino dai capelli rossi”; “con Lorenzo e Iman se ne va un pezzetto del nostro cuore”.
Sono oltre 10 mila le persone che stanno partecipando alle esequie.
Il sindaco Luca Lunardini ha parlato di una "città che si stringe attorno ai propri morti".
Fin dalle prime ore del mattino una processione di cittadini ha percorso la strada, completamente chiusa al traffico, che porta al Palazzetto dello sport.

Nello stadio ci sono i gonfaloni dei molti Comuni che partecipano alle esequie e le corone. Al centro del campo è stato allestito un palco coperto, con l'altare dove l'arcivescovo di Lucca, Italo Castellani ha celebrato la messa solenne. La strage ferroviaria di  Viareggio e' stata "il visibile di un non senso, di un negativo assoluto che tutto fagocita e tutto distrugge, alimentato non solo dal caso e dalla fatalità", ha detto monsignor Castellani in un passaggio dell'omelia.
La storia dell'uomo "ha conosciuto e continua a conoscere  violenze, ingiustizie, tragedie umane e disastri ecologici - ha proseguito monsignor Castellani- C'e' da interrogarsi sul modo di vivere, per certi aspetti violenti o ad ogni modo che mettono a  rischio la vita stessa, a cui concorriamo tutti, con i nostri stili di vita personali e collettivi".
L'arcivescovo di Lucca ha ricordato anche le parole del Papa  auspicando che "simili incidenti non abbiano a ripetersi. Da tempo e' venuto il momento che il nostro territorio, la nostra terra, con il  contributo e la responsabilita' di tutti, nessuno escluso -ha aggiunto monsignor Castellani- diventi come Dio l'ha voluta, 'madre sicura',  terra sicura, proprio convertendo gli stili di vita personali e  collettivi".

Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani. il presidente di Fs Innocenzo Cipolletta e l'ad Mauro Moretti. In tribuna sono arrivati anche: il ministro Altero Matteoli, Rosy Bindi, Anna Finocchiaro, il presidente della Regione Toscana Claudio Martini e il vicepresidente Federico Gelli, il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza Stato Regioni Vasco Errani; la presidente di Confindustria Toscana Antonella Mansi.
Nel corso della messa ha cantato il tenore Andrea Bocelli insieme alla Polifonica della città di Viareggio e ai cori parrocchiali. Presenti alla cerimonia anche il commissario tecnico della Nazionale Marcello Lippi e il designatore arbitrale Pierluigi Collina, entrambi viareggini.

Alle 11, in concomitanza con l’inizio dei funerali di Stato, si è fermata anche la Toscana del lavoro. 5 minuti di silenzio per “manifestare la vicinanza alle vittime e all’intera città di Viareggio così tragicamente colpita”, si legge in una nota diffusa dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil.

Ieri oltre 22 mila persone hanno reso omaggio alle 15 vittime dell’incidente ferroviario nella camera ardente allestita al Palasport di Viareggio.

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