Nubifragio a Milano. Città in ginocchio

Nella foto la stazione di Milano Lambrate. FOTO di Francesco Chignola
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Un violento nubifragio si è abbattuto all'alba su Milano lasciando senza energia elettrica la parte sud-est della città, provocando allagamenti in tutta la metropoli e in alcune stazioni della metropolitana. Proteste in Rete e video su YouTube.

di Pamela Foti

Alle 6 di questa mattina i milanesi sono stati svegliati dal violento nubifragio che si è abbattuto sulla città. Pioggia incessante, a tratti anche grandine, piovuta senza sosta per più di tre ore.

Risultato? Una città paralizzata. Allagata. In ginocchio. Sommersa dall’acqua e incapace di reagire. Chiusi alcuni svincoli autostradali, senza corrente elettrica la zona sud est della città; dichiarato lo stato di allarme per l'esondazione dei fiumi Seveso e Lambro. Allagati anche l'ospedale San Raffaele, San Paolo, San Giuseppe e la clinica Santa Rita.

Alle ore 13 la circolazione su alcuni tratti della metropolitana era ancora bloccata.
I treni della linea metropolitana 3 in direzione San Donato costretti ad arrestare la loro corsa alla stazione di Porta Romana. Da qui autobus sostituivi, come è ovvio stracolmi di gente, dovrebbero consentire ai milanesi di raggiungere la propria destinazione.
Insomma, 7 ore dopo l’inizio del nubifragio Milano era ancora in tilt.
Il passante ferroviario è fermo dalle ore 9.  I treni delle Ferrovie Nord da e per Rogoredo fanno capolinea a Bovisa. Fra Cadorna e Bovisa la circolazione avviene solo su due binari anzichè quattro e per creare meno disagi possibili alle linee vengono accorpati insieme i treni che hanno un tragitto comune.
I vagoni dei convogli diretti a Saronno, ad esempio, vengono uniti a quelli diretti a Como sulla stessa linea.

Verso le 10 è ripresa regolarmente la circolazione dei treni della metropolitana fra le stazioni di Famagosta e Abbiategrasso. E alle 12 circa è stato riaperto lo svincolo di Como Sud sulla autostrada A9.
Alle 13.55 è ripresa regolarmente la circolazione sulla tratta ferroviaria Milano-Mortara.
Restano ancora chiusi, invece, gli svincoli di via Mecenate e di Binasco verso Milano sulla tangenziale Est.

Prima conseguenza del disservizio di treni e metropolitane, l'intasamento del traffico per le strade del capoluogo meneghino. Circonvallazione intasata. Semafori non funzionanti. Automobilisti in coda sotto il sole che ha ormai ripreso a splendere.
Dalla mezzanotte di ieri alle dieci circa di questa mattina, il 118 ha ricevuto ottocento richieste telefoniche di aiuto. Un numero "impressionante", spiega l'Agenzia regionale per l'emergenza urgenza (Areu) della Lombardia.

I cittadini sono infuriati. “Città da quarto mondo... non regge manco un temporale” scrive un utente su Blogosfere. "Milano a mollo e paralizzata. Bel biglietto da visita per l'Expo" commenta un utente su Facebook.
C’è poi che pensa allo sciopero dei mezzi proclamato per la giornata di venerdì 10 luglio. “Non avranno mica il coraggio di scioperare dopo tutto questo casino” strilla un uomo in giacca e cravatta che in Porta Romana cerca di fermare un taxi per andare a lavoro.
"Che una città come Milano abbia ambizioni internazionali di Expo e similari e poi si paralizza per un fortunale di poche ore...adesso peraltro c'è un sole bellissimo! Ma in che cosa investono i soldi in questo comune?" scrive un utente in rete.

Già, la rete. Sui siti Internet di Atm, Azienda Trasporti Milanese, del Comune di Milano e delle linee S (quelle del passante ferroviario) nessuna informazione sui disagi e i tempi di risoluzione.

Ecco come si presentava in mattinata la città di Milano.


Cascata a Milano Lambrate
Dalle pareti della scala del sottopasso nord di Milano Lambrate questa mattina c'erano pure le cascate

Sottopasso nord Milano Lambrate
Allagamento del sottopasso nord di Milano Lambrate.

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