Vicenza, scontri e tensione al corteo contro la base Usa

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Tafferugli tra polizia e manifestanti al corteo contro l'ampliamento della base militare di Vicenza. La tensione è esplosa dopo la richiesta del corteo che voleva poter sfilare senza la presenza delle forze dell'ordine

Diverse migliaia di persone si sono radunate oggi a Rettorgole di Caldogno per la manifestazione contro l'ampliamento della base americana.
La polizia in tenuta anti-sommossa ha lanciato lacrimogeni contro i manifestanti, alcuni dei quali in testa al raduno con caschi, maschere anti-gas e scudi di plastica, per impedire che attraversassero un ponte e si avvicinassero alla base Usa. A quel punto una parte dei manifestanti ha risposto lanciando bottiglie e fuochi d'artificio.

Stamani uno degli organizzatori della manifestazione aveva detto di "non aver sentore di interferenze da parte dei Black Block".
"Siamo stanchi dei potenti che governano senza consultare la gente", ha dichiarato Martina Vultaggio, 29 anni, una degli organizzatori. Dopo la scelta di spostare il vertice dei Paesi più industrializzati dalla Maddalena all'Aquila lo scorso aprile, i manifestanti anti G8 hanno deciso di non concentrare solo nel capoluogo abruzzese e a Roma le iniziative di protesta, ma di moltiplicarle e dislocarle su tutto il territorio italiano, nei tre giorni del G8 -- dall'8 al 10 luglio -- ma anche in quelli precedenti. La manifestazione di oggi a Vicenza -- organizzata dal comitato "No dal Molin" che da tempo si batte contro l'ampliamento della base americana della città veneta in prossimità dell'omonimo aeroporto -- è stata inserita nel calendario delle manifestazioni conto il vertice dell'Aquila e vedrà la partecipazione tra l'altro dei comitati abruzzesi, di alcuni sindacati, dei No-Tav, di alcuni comitati territoriali e di altri gruppi giovanili.

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