Stupri Roma, la procura: "Il dna coincide"

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L'autore degli stupri alla Bufalotta e all'Ardeatino potrebbe davvero essere un aggressore seriale. Intanto le indagini hanno confermato che il dna è lo stesso

Arriva la conferma da parte della Procura della Repubblica di Roma: lo stupratore che ha aggredito una ragazza in via Sommer, nella zona di Tor Carbone, è lo stesso che ha agito il mese scorso alla Bufalotta. L'indicazione viene dai riscontri dell'esame del dna che è stato effettuato dagli esperti.

L'identikit fornito dalle vittime descrive un uomo con l'accento romano, tra i 30 e 35 anni, corporatura media, altezza 1,75. Non sembra scegliere la donna bensì il posto, una volta individuato si apposta aspettando una potenziale vittima. Gli stupri che secondo le ipotesi investigative hanno la stessa mano sono tre: tra la violenza della Bufalotta e quella di Tor Carbone, si colloca un altro episodio, con le stesse modalità e l'uomo con il mephisto, la differenza è che in questo caso si trattava di un box auto privato e la violenza non fu consumata.
L'uomo indossa un passamontagna nero, un mephisto, mette lo scotch sulla bocca delle vittime pe evitare che urlino, usa un coltello per minacciare ma non picchia e non infierisce sulle vittime, la violenza avviene in macchina e soprattutto il luogo è sempre lo stesso, un garage.

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