"No Dal Molin". Tensione alla manifestazione

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A Vicenza il corteo contro l'ampliamento della base statunitense. I manifestanti hanno lanciato sassi contro le forze dell'ordine. Quest'ultime hanno risposto con lacrimogeni

Scontri tra manifestanti e forze ordine nei pressi del perimetro del Dal Molin. I manifestanti hanno lanciato sassi contro le forze dell'ordine. Quest'ultime hanno colpito con manganelli e lanciato lacrimogeni.
I lacrimogeni delle forze dell'ordine hanno raggiunto anche la testa del corteo che deve ancora partire. Tra i manifestanti ci sono anche una ventina di giovani vestiti di nero, incappucciati e con maschere antigas. Hanno prelevato dal prato del presidio alcune panche per utilizzarle, eventualmente, come scudi in un'eventuale corpo a corpo con la polizia.
Dal palco del presidio Cinzia Bottene, la portavoce dei No dal Molin sta invitando tutti i partecipanti, sono presenti circa 8-10 mila persone, a mantenere la calma. In questo momento le forze dell'ordine stanno presidiando via S.Antonino all'altezza di ponte del Marchese da dove il corteo avrebbe dovuto partire. Le persone che si erano portate verso la testa del corteo stano retrocedendo verso il presidio.


Vicenza città parzialmente blindata per la manifestazione partita nel pomeriggio e organizzata dal Comitato No Dal Molin che si oppone alla realizzazione di una nuova base militare Usa nell'area dell'ex aeroporto. Un appuntamento che ha attirato in città migliaia di manifestanti in arrivo da ogni parte d'Italia e che ha mobilitato circa un migliaio di uomini delle forze dell'ordine per evitare disordini.

L'occasione è quella della protesta contro la base militare, ma l'appuntamento suona come una sorta di prova generale per i no global in vista dell'imminente G8 de L'Aquila. 'No Dal Molin? Yes we can', suona lo slogan preparato per il corteo, un omaggio al nuovo presidente Usa Barack Obama visto con maggior favore dai manifestanti del suo predecessore George Bush, anche se l'impronta 'antiamericanista' dell'evento resta forte. '

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