Amanda Knox è colpevole o innocente?

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La studentessa americana imputata per l’omicidio di Meredith Kercher parla davanti alla Corte d’Assise di Perugia. Entra anche tu in aula. Guarda il video integrale dell'interrogatorio e il controesame dei pm. E poi dì la tua nel FORUM

Chi ha ucciso Meredith Kercher , la studentessa britannica morta la notte del 1° novembre a Perugia per il progetto Erasmus?
Un giovane ivoriano, Rudy Guede è già stato condannato col rito abbreviato a 30 anni di reclusione.
Sul banco degli imputati restano Raffaele Sollecito e Amanda Knox , che con Meredith divideva l’appartamento.

Amanda, che compirà 22 anni il 9 luglio, dice che con l’omicidio della studentessa non c’entra nulla. Parla per la prima volta dall’inizio del processo. Parla per sei ore. E quasi sempre in italiano. E’ precisa, preparata, mai un gesto o un'espressione del viso fuori luogo.
E accusa polizia e pm. Dice di essere stata costretta a confessare . Di aver subito pressioni psicologiche e fisiche durante l'interrogatorio per dire delle cose che poi hanno provocato il fermo e il carcere. "Quello che ho detto durante l'interrogatorio - spiega la ragazza americana - mi è stato suggerito dal Pubblico ministero. Mi sentivo sotto pressione". Accuse anche alla polizia: "Loro mi dicevano la via da seguire". Racconta di essere stata insultata più volte. Racconta di essere stata picchiata. E con il gesto della mano mima due schiaffi. Parla. E fa le sue accuse.

Qui sotto il video integrale dell'interrogatorio di Amanda Knox alla Corte d’Assise di Perugia. Ascolta le sue parole e poi commenta nel forum: Amanda è colpevole o innocente? VAI AL FORUM




Il giorno dopo la lunga deposizione è il momento del controinterrogatorio . Il clima in aula è più teso del giorno precedente.
Amanda, maglietta chiara, jeans, capelli raccolti in una coda, appare meno sciolta nel rispondere alle domande. Il presidente della Corte Giancarlo Massei interviene più volte per riprendere gli avvocati ma anche per incalzare Amanda, invitandola ad approfondire alcuni particolari.

La 22enne ripercorre i momenti dell’interrogatorio davanti alla polizia della notte del 5 novembre del 2007 quando fece il nome di Patrick Lumumba, poi prosciolto , in relazione all'omicidio di Meredith Kercher.
Alla domanda del pm Giuliano Mignini su chi le abbia suggerito cosa dire, Amanda risponde: "Loro volevano un nome e dicevano che io sapevo ma non volevo parlare. Non mi hanno detto che era stato lui (Patrick Lumumba ndr) ma dicevano che sapevano che lo avevo incontrato. Continuavano a ripetermi che, o non volevo parlare perché ero una stupida bugiarda, o perché non ricordavo. Quindi ho fatto il nome di Patrick, ho iniziato a piangere e a immaginare un tipo di scena, con immagini che non concordavano ma che forse avrebbero potuto spiegare la situazione: immaginai la faccia di Patrick, Piazza Grimana, la mia casa, una cosa verde che loro mi hanno detto poteva essere il divano. Allora loro hanno cominciato a ricostruire".

Alla domanda dell'accusa se, la sera dell'omicidio, avesse fatto uso di sostanze stupefacenti Amanda ha ammesso: sì ho fumato uno spinello con Raffaele.



Il controinterrogatorio - prima parte. Amanda: Sì quella notte ho fumato uno spinello  

Il controinterrogatorio - seconda parte. In aula il clima è teso

Il controinterrogatorio - terza parte. Amanda contro la polizia

Il controinterrogatorio - quarta parte. Amanda ricostruisce il ritorno nella casa di via della Pergola


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