Processo Meredith, Amanda: sono stata picchiata e offesa

1' di lettura

A Perugia depone in aula la ragazza americana accusata dell'omicidio e punta il dito contro la polizia: "Dissi quel che suggeriva il pm. Loro mi indicavano cosa dire. Incolpai Lumumba perché ero sotto pressione". IL VIDEO INTEGRALE DELL'INTERROGATORIO

Il giorno di Amanda, della sua verità. La studentessa americana accusata con Raffaele Sollecito di aver ucciso Meredith Kercher ha raccontato quello che accadde durante il suo primo interrogatorio puntando il dito contro pm e polizia, denunciando di essere stata picchiata e costretta a rilasciare dichiarazioni contro la sua volontà. "Tutto ciò che ho detto, ha spiegato la Knox, l'ho detto sotto pressione. Mi è stato suggerito dal pm. Mi hanno chiamato stupida bugiarda, hanno detto che stavo cercando di proteggere qualcuno, ma non era vero".
Oggi Amanda torna in Aula per il controinterrogatorio.


LEGGI ANCHE:

Meredith, in un videoclip le ultime immagini

Meredith, in aula i genitori: la FOTOGALLERY

Amanda Knox e Raffaele Sollecito in aula: le FOTO

Meredith, i tre presunti killer, le anomalie di un'inchiesta

Leggi tutto