Mafia, il boss è depresso: dal 41 bis va ai domiciliari

1' di lettura

Il tribunale di Catania ha deciso di consentire a Giacomo Maurizio Ieni di scontare la sua pena a casa, almeno fino a quando non si sarà ripreso. "Lo prevede la legge", dice il legale dell'uomo

Il boss "depresso" può lasciare il carcere e continuare a scontare la sua pena a casa, almeno fino a quando non si sarà ripreso. Così almeno ha deciso il tribunale di Catania per Giacomo Maurizio Ieni, ritenuto uno dei capiclan catanesi: i giudici si sono basati sui rapporti medici, ritenendo che Ieni non fingesse. Per il suo legale nulla di strano: se un detenuto sta male - dice - per legge viene posto ai domiciliari. Il legale spiega anche che il suo assistito è imputato, ha ancora in corso un processo di primo grado dunque non è ancora condannato in via definitiva.

Leggi tutto