Saras, un operaio a SKY TG24: nelle cisterne come topi

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"Si lavora sotto sforzo e il fattore temperatura spesso non viene considerato affatto". Intanto la procura indaga per accertare chi ha dato ai tre operai l'autorizzazione per entrare nell'impianto di desolforazione dove sono morti

"Si rischia di fare la fine del topo". A parlare ai microfoni di SKY Tg24 è un operaio esterno della Saras che da almeno 20 anni si occupa della manutenzione degli impianti quando lo stabililmento è in fermo programmato. Un operaio che conosce bene le condizioni in cui lavoravano i tre operai morti alla Saras di Sarroch. "Si lavora sotto sforzo - dice l'uomo - e in raffineria il fattore temperatura spesso non viene considerato affatto". Intanto l'inchiesta della procura sta cercando di accertare chi ha dato ai tre operai l'autorizzazione per entrare nella cisterna dove hanno perso la vita.

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