Italia 2009, un Paese sempre più multietnico

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Secondo l'ultimo rapporto del Crn, in 20 anni gli immigrati sono saliti a 3,9 milioni. Il Centro-Nord accoglie quasi l'88% delle presenze straniere. Le comunità più numerose sono quella romena, albanese e marocchina

E' una Italia multietinica e multiculturale quella che emerge dal rapporto dell'Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (Irpps) del Cnr presentato lo scorso 21 maggio e preparato nell'ambito del Progetto Europeo 'Mediterranean and Eastern European countries as new immigration destinations in the European Union' (Idea).

Nel 1991 si contavano sul suolo italiano 356 mila residenti stranieri, pari allo 0,6% della popolazione totale. Nel 2009, gli stranieri sono stimati in circa 3,9 milioni, pari al 6,5% della popolazione. Le comunità straniere più numerose presenti nel nostro Paese  sono quella  romena, seguita da quella albanese e marocchina. Insieme rappresentano il 41% del totale. La presenza straniera è concentrata nelle aree più dinamiche del paese, con il Centro-Nord che accoglie l’88% degli stranieri residenti. Al Nord gli immigrati rappresentano ormai circa il 10% della forza lavoro e degli occupati. Rilevante è anche il contributo che la popolazione straniera dà alla stagnante demografia del paese. Più del 15% dei nati nel 2008 ha entrambi i genitori o la madre straniera e in molte regioni dell’Italia centro-settentrionale questa percentuale supera il 20%. Senza contare che è straniero l’8,4% dei minori e l’11% della popolazione tra 18 e 39 anni di età”.

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