Cagliari, incidente sul lavoro. Tre morti alla Saras

Nella foto il pontile della raffineria Saras di Sarroch. FONTE: Flickr
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Tre operai sono morti nella raffineria di Sarroch, Cagliari. Secondo le prime informazioni i tre operai si trovavano in un ambiente chiuso che si sarebbe saturato di esalazioni tossiche

Tre operai sono morti questo pomeriggio all'interno degli impianti della raffineria Saras a Sarroch (Cagliari).
Si chiamavano Bruno Muntoni, 58 anni, Daniele Melis e Pierluigi Solinas, entrambi 30enni, tutti di Villa San Pietro.
L'incidente è avvenuto poco dopo le 14, in un impianto di desolforazione (Nh51). I tre operai, che lavoravano in un ambiente chiuso, sarebbero morti per intossicazione da azoto, che è letale in pochi minuti.
Da quanto si è appreso, sarebbero dipendenti di una ditta esterna, la Comesa srl, che ha in appalto alcuni lavori all'interno della raffineria. In queste settimane gli impianti sono interessati da una serie di interventi di manutenzione programmata.

La Saras, di proprietà della famiglia Moratti, è stata fondata nel 1962. Adesso è guidata dai suoi eredi. La società si occupa di raffinazione petrolifera. L'impianto di Sarroch lavora 300.000 barili al giorno, il 15 per cento dell'intera raffinazione in Italia.
Appresa la notizia il presidente e l'amministratore delegato della Saras, Gianmarco e Massimo Moratti, hanno deciso di partire per raggiungere la Sardegna. Il presidente dell'Inter, che era fuori Milano, sta rientrando nel capoluogo lombardo per partire insieme al fratello, col quale sono attesi nelle prossime ore alla Saras. Nello stabilimento si trovano già il Direttore generale, quello finanziaria e quello del personale.

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