Influenza A, chiuse due scuole a Roma

Nella foto l'ingresso del liceo Dante Alighieri di Roma
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La decisione presa dal viceministro Fazio dopo i due nuovi casi di nuova influenza A/H1N confermati ieri sera nella capitale per quattro liceali tornati da New York da un viaggio di studio. In via precauzionale gli istituti resteranno chiusi per 7 giorni

Chiusura, immediata per 7 giorni, delle due scuole romane Convitto nazionale Vittorio Emanuele II e Liceo scientifico Dante Alighieri, dopo i nuovi casi di influenza A/H1N1 confermati ieri sera per quattro liceali dei due istituti. Lo ha annunciato il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, in via precauzionale, per limitare al massimo la diffusione del virus.
I quattro ragazzi sono tornati da un viaggio di studio a New York il 19 maggio, e il giorno successivo hanno avvertito i primi sintomi e sono andati in ospedale.
E' la prima volta che si dispone la chiusura di istituti scolastici, in attuazione del piano messo a punto dal ministero del Welfare contro l'emergenza nuova influenza A.

Secondo quanto rende noto il viceministro Fazio, in Italia salgono dunque a 14 i casi confermati i nuova influenza umana A/H1N1.
In particolare: il 2 maggio: un caso confermato in Toscana; il 3 maggio: un caso confermato nel Lazio; il 4 maggio: un caso confermato nel Lazio; il 4 maggio: un caso confermato nel Lazio; il 5 maggio: un caso confermato in Toscana; l'8 maggio: un caso confermato in Lombardia; l'8 maggio: un caso confermato in Lombardia; l'8 maggio: un caso confermato nel Lazio; il 9 maggio: un caso confermato nel Lazio; il 20 maggio: un caso confermato in Friuli Venezia Giulia.
Infine, i 4 casi di influenza A/H1N1 confermati ieri. I giovani, rientrati il 19 maggio a Roma da New York, con sintomatologia influenzale e in alcuni casi febbre, si sono recati in due Ospedali romani dove sono stati visitati e sottoposti a trattamento. Le misure di contenimento dell'infezione disposte dal Viceministro Ferruccio Fazio sono immediatamente scattate già dal momento della segnalazione dei casi sospetti: le Asl competenti per territorio hanno attivato la sorveglianza per i contatti stretti dei giovani e hanno contattato gli insegnanti delle due classi che avevano viaggiato con loro disponendo che gli studenti non tornassero a scuola per i sette giorni successivi al ritorno in Italia.

Il viceministro Ferruccio Fazio, in accordo con il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, ha previsto la chiusura anticipata delle scuole in cui si verificassero casi confermati di influenza A/H1N1 tra gli studenti. In Italia i casi confermati di influenza A/H1N1 sono ancora limitati grazie all'efficacia e alla tempestività delle misure di contenimento dell'infezione disposte già a poche ore dalla comunicazione di allerta dell'Oms e continuamente modulate con l'evolversi dello scenario nazionale e internazionale.
Alla luce dell'andamento della diffusione dell'infezione negli altri Paesi non si esclude però che si possa verificare un possibile incremento anche prossimo dei casi nel nostro Paese.

Si ricorda comunque che il virus finora ha determinato solo una sintomatologia simile a quella di una influenza stagionale leggera, con febbre, dolori articolari, mal di testa, mal di gola e che sono state previste tutte le misure necessarie ad affrontare l'eventuale evolversi della situazione.

Influenza A, l'Oms: 8829 casi di contagio in 40 Paesi.

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