Naufragio in Libia, la verità dalle intercettazioni

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La procura Antimafia di Bari ha seguito quasi in diretta, le fasi del terribile incidente al largo delle acque libiche che nel marzo scorso costò la vita a circa seicento persone

Costruiti con legno di pessima qualità e assemblati in modo approssimativo. Erano fatti così i due barconi affondati a fine marzo nel Mediterraneo con il loro carico di oltre 600 migranti. Sono morti tutti. Ora però si sa che i commenti dei trafficanti nigeriani che hanno organizzato quel viaggio della speranza sono state ascoltate in diretta dalla procura antimafia di Bari nell'ambito di un'indagine sulla tratta delle giovani schiave che dalla Nigeria arrivano in Italia passando dalla Libia.

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