Rimandati in Libia i migranti. Maroni: "E' la svolta"

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Il ministro dell'Interno esulta per "un'operazione che afferma per la prima volta il principio del respingimento dei clandestini verso il paese di provenienza". Dura reazione dell''Onu, che esprime "grave preoccupazione"

Respinti nel Paese da cui sono partiti, non rimpatriati. I 227 migranti partiti dalla Libia e intercettati in acque di competanza maltese sono stati rimandati a Tripoli, per un'operazione che - ha sottolineato il ministro dell'Interno Maroni - segna "una svolta", perché "per la prima volta afferma il principio del respingimento, e non del rimpatrio, verso il Paese di provenienza e non verso il Paese di origine". La decisione del governo italiano non è piaciuta all'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati, che ha espresso "grave preoccupazione". Proteste anche dai Medici Senza Frontiere.

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