L'Aquila celebra il primo battesimo dopo il terremoto

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Domenica di comunione religiosa nella tendopoli di Piazza D'Armi, dove il frate cappuccino Orazio Renzetti ha consacrato una piccola bimba filippina. "Gli sfollati hanno bisogno di calore e di ritrovarsi", ha detto il religioso

A quasi un mese dal terremoto che ha messo in ginocchio l'Abruzzo una bimba filippina è stata battezzata stamane per mano del frate cappuccino Orazio Renzetti, volontario nelle tendopoli. Tanti gli abruzzesi che hanno voluto partecipare, pur non facendo parte della famiglia o dellla comunità filippina. "Gli sfollati hanno bisogno di calore e di ritrovarsi", ha detto il religioso. Intanto la vita nelle tendopoli si organizza sempre meglio e sono sorti i primi cartelli che indicano "le vie" e i numeri civici di ciascuna tenda.

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