Napoli, la Guardia di finanza fa bingo

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Emesse 29 ordinanze di custodia cautelare nell'ambito di un'inchiesta che coinvolge imprenditori impegnati nel settore del gioco e delle scommesse. Tra le accuse quella di riciclaggio per conto della Camorra

Sale bingo, centri di raccolta di scommesse sportive, videopoker e slot machine disseminati in ogni angolo della penisola: erano un investimento sicuro per clan della Campania, ma anche per cosche siciliane, e la gestione fruttava ingentissime somme di denaro consentendo anche di riciclare proventi illeciti. E' quanto emerge dall'inchiesta della Dda di Napoli che ha portato oggi all'esecuzione di 29 ordinanze di custodia cautelare e al sequestro di beni per oltre 150 milioni di euro.

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