Buccaneer, ultimatum di 72 ore

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I sequestratori della nave avrebbero dato 72 ore per le trattative, scadute le quali uccideranno gli ostaggi. Lo fanno sapere le famiglie di due dei marinai rapiti

Ultimatum di 72 ore lanciato dai sequestratori della nave Buccaneer per avviare una trattativa concreta: se non andrà in porto, i 16 marinai in ostaggio verranno uccisi. E' quanto riferiscono i familiari di due degli ostaggi che hanno potuto parlare con loro ieri sera. Vincenzo Montella e Giovanni Vollaro, sono i due marinai di Torre del Greco (Napoli) imbarcati sul Buccaneer, alle quali famiglie è stato annunciato l'ultimatum. Il rimorchiatore è stato sequestrato dai pirati in Somalia lo scorso 11 aprile. In tutto gli ostaggi sono 16, otto dei quali italiani. Montella e Vollaro avrebbero telefonato ieri sera per parlare con i rispettivi padri, ai quali hanno detto che i sequestratori hanno fornito loro un ultimatum di 72 ore a partire da oggi per avviare una trattativa per il rilascio degli ostaggi. In caso contrario uccideranno gli ostaggi. Le famiglie vivono ore di grande apprensione, chiedendo l'intervento del governo. Va comunque tenuto presente che non è stato diffuso alcun annuncio ufficiale dai sequestratori alle autorità, quindi la vicenda potrebe avere sviluppi differenti nelle prossime ore. Secondo il governatore della zona di Sanag, Mohamoud Said Nur, la nave sarebbe stata assaltata perché contenente rifiuti tossici, da sversare nelle acque somale. La Micoperi, ditta proprietaria del rimorchiatore, ha invece smentito la dichiarazione, replicando che la nave sarebbe stata vuota.

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