Omicidio Ambrosio, impronte incastrano ex giardiniere

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Il romeno accusato di aver ucciso il "re del grano" e la moglie aveva già compiuto, con la stessa inaudita violenza, un'altra rapina in villa, picchiando a sangue l'anziana proprietaria.

A inchiodare il romeno accusato del duplice omicidio di Franco Ambrosio, il "re del grano", e sua moglie sarebbero state le impronte ritrovate nella villa dei due a Posillipo e l'identikit elaborato subito dopo il fatto. Il ragazzo era già noto alle forze dell'ordine per precedenti rapine caratterizzate dall'uso di una violenza inaudita. L'ultima era stata ai danni di un'anziana, che tutt'ora porta i segni di una profonda ferita al viso.

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