Abruzzo, è Pasqua anche nelle tendopoli

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Il bilancio sale a 294 vittime. Berlusconi ancora tra gli sfollati: Presto fuori dalle tende. Fini ai volontari: Italia orgogliosa di voi. Messa solenne a L'Aquila.

Pasqua in tenda, in albergo, ospiti da amici, per i circa 40 mila sfollati vittime del terremoto in Abruzzo.
Nelle tendopoli si soffre il freddo della notte e il caldo del giorno, ma i volontari, la Protezione civile e i vigili del fuoco stanno facendo di tutto per rendere il più possibile "normale" l'attesa nei diversi campi dell'Aquila e dintorni. Tavole allestite come altari, uova di Pasqua per i bambini, menù speciali nelle cucine da campo che devono servire migliaia di pasti.
Una messa solenne nella caserma della Finanza, ancora una volta - dopo il giorno dei funerali - trasformata in cattedrale e autorità religiose e pubbliche in visita in Abruzzo . Così la città cerca di risorgere.

A L'Aquila si scava ancora ma per i vigili del fuoco e i carabinieri il bilancio di 293 morti è quello destinato a segnare definitivamente il terremoto del 6 aprile. La magistratura intanto prosegue le indagini e il pm assicura che sarà fatta giustizia per quegli edifici dal cemento di sabbia. E anche se l'autostrada è stata riaperta, resta l'appello delle autorità a non praticare un turismo della solidarietà (o della semplice curiosità) che complicherebbe solo il lavoro di chi cerca davvero di assistere la popolazione.

Le immagini più significative dalla terribile scossa delle 3.32 del 6 aprile :



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