Terremoto in Abruzzo. Nelle tendopoli si cerca la normalità

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Un uovo di cioccolato per ogni bambino e clown dottori per portare un sorriso per ogni piccola vittima. Così si vive la vigilia di Pasqua. FOTOGALLERY

Sarà una Pasqua diversa questa. Per tutta Italia e soprattutto per l’Abruzzo, per coloro che hanno perso i propri cari e che ora non hanno più nulla.
Sarà una Pasqua diversa per tutti quei bambini che, forse senza capire come e perché, vivono ormai da giorni nelle tendopoli allestite dalla Protezione Civile.

E’ per loro che si cerca di reagire. E’ per loro che si cerca la normalità, là dove la normalità non c’è.
E oggi sono arrivati per loro uova di cioccolato e giocattoli. Un dono dal Ministero delle Pari Opportunità che, d’intesa con l’associazione Happy Family Onlus e Croce rossa italiana, ha dato il via all’”Operazione sorriso” a sostegno dell’infanzia colpita dal sisma.
Da mercoledì, un gruppo di clown dottori si alterna per portare un sorriso ai più piccoli.

Intanto, nelle cucine delle tendopoli si cerca di organizzare il pranzo pasquale.
Nella tendopoli di S. Biagio sono previsti 600 chili di pesce in arrivo dalle Marche che verranno cucinati domani dagli allievi della scuola alberghiera di S. Benedetto del Tronto, mentre nella serata a cucinare saranno i cuochi di Vissani.
Inoltre, l'Assessorato all'agricoltura della Regione Abruzzo ha acquistato 500 agnelli che serviranno per il pranzo pasquale dei 12 mila aquilani che vivono nelle tendopoli costruite intorno al capoluogo. Un gesto che, nato in collaborazione con Coldiretti e Ara, ha un doppio significato: recuperare la tradizionale produzione zootecnica abruzzese che, a causa del terremoto e della conseguente mancanza di compratori, sarebbe andata sacrificata e, nello stesso tempo, permettere alle persone più colpite dal sisma di trascorrere la santa Pasqua secondo le tradizionali locali.

E fervono i preparativi per la celebrazione dei riti religiosi legati alla Pasqua nelle 32 tendopoli che ospitano i circa diciottomila sfollati del terremoto all'Aquila. Sotto il coordinamento della Curia arcivescovile dell'Aquila e con l'aiuto degli uomini e dei volontari della Protezione Civile, si stanno allestendo piccoli altari di fortuna per consentire le celebrazioni delle messe. Oltre cento i sacerdoti mobilitati dalla diocesi.


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