Abruzzo, lo strazio e la speranza di chi resta

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Nelle tendopoli il dolore per chi non c'è più, ma anche il dramma di chi ora deve affrontare anche una vita diversa, senza una casa, un lavoro: resta la voglia di andare avanti e voltare pagina

Sono caduti, ma vogliono rialzarsi, non hanno più una casa ma vogliono tornare al lavoro: dopo i funerali, tra gli sfollati delle tendopoli è ancora viva la speranza. Serve voltare pagina per tornare alla normalità. Perchè sotto le macerie, per dirla con le parole dell'omelia del segretario di Stato Vaticano, cardinal Tarcisio Bertone, "c'è la voglia di ripartire, di ricostruire, di ritornare a sognare". E' il carattere fiero e orgoglioso degli aquilani, la voglia di non darla vinta ad una natura crudele e anche il desiderio di dare un senso, sempre che ci sia, alla morte di amici e parenti.

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