Terremoto in Abruzzo: i soccorritori al lavoro. Il video

Un'immagine dei soccorritori al lavoro. Fonte: Protezione Civile
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Nella prima notte dopo il sisma che ha colpito L'Aquila e i comuni limitrofi, si scava con le ruspe e a mani nude per cercare di estrarre dalle macerie i sopravvissuti. Guarda il filmato della Protezione Civile

Sono oltre 5 mila le unità del Sistema Nazionale della Protezione Civile operative nelle zone colpite dal sisma. Di queste, oltre ai Vigili del Fuoco, 1300 appartengono alle Forze di Polizia, 800 alla Croce Rossa e 1000 sono i militari attivi sul territorio.
Si continua a scavare tra le macerie con le ruspe e le mani nella speranza di estrarre sopravvissuti.

La Protezione Civile stima che due terzi degli edifici siano danneggiati. La polizia pattuglia le strade della città e ha arrestato diverse persone per sciacallaggio.
Quello dell'Abruzzo è stato il peggiore terremoto dal novembre 1980, quando in Irpinia un sisma di magnitudo 6.5 uccise 2735 persone. Molti dei paesi medioevali attorno all'Aquila sono stati distrutti. A Onna, che conta circa 250 abitanti, i morti sono almeno trentotto.

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