Terremoto in Abruzzo, il web si mobilita

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Da Facebook ai blog ai forum, decine di migliaia di persone cercano di portare un aiuto o anche solo una parola di conforto alla popolazione colpita

di Valentina Guzzardo

Ieri la domanda era: “Com’è stato possibile?”, oggi è: “Come possiamo aiutare?”. E’ scattata la gara di solidarietà. Da Facebook a Twitter, i giovani si scambiano informazioni, numeri di conti correnti bancari su cui versare soldi, si tengono aggiornati sull’emergenza e su ciò che serve, step by step. I profili di milioni di utenti sono diventati uno, questo: “C'è bisogno di posti letto!!! Chiunque avesse una struttura alberghiera o similare in Abruzzo chiamate 0854308309. Copiate ed incollate sul vostro stato!”. Come ieri era successo dopo l’appello alla donazione del sangue: “L'Abruzzo si sta appoggiando all'Avis del Lazio, cercano urgentemente Rh 0 negativo. Per info 06 491340, per favore fate di questo post il vostro status”.

I social network si rivelano ancora una volta il mezzo più aggiornato per seguire la situazione, così come è stato domenica notte. “Le agenzie non hanno ancora battuto la notizia. Twitter è più veloce”. Sul popolare servizio di microblogging sono stati migliaia i post subito dopo le prime scosse, prima ancora che Ansa, Agi e media ufficiali arrivassero alla scrivania, mentre il sito dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia – che oggi propone un questionario specifico sul tema: “hai sentito il terremoto? - era inaccessibile, in tilt.

La community lancia iniziative per regalare vestiti, scarpe, acqua e cibo a lunga conservazione ai 17mila sfollati rimasti senza niente. Studenti di tutta Italia offrono la propria disponibilità di posti letto. Sul sito dell'Unione degli Universitari è possibile scambiarsi messaggi per creare una rete di accoglienza.

I gruppi estemporanei su Facebook, nati in un giorno sull’onda della commozione, hanno raggiunto migliaia di membri in meno di 24 ore. “Per le vittime del terremoto in Abruzzo”, “Tutti quelli di Facebook vicini alle famiglie in Abruzzo” postano un messaggio che esprime il sentimento di tutti: “Riusciamo solo a immaginare quello che cambia in una vita in quei secondi”. E il web si stringe esprimendo commozione, vicinanza, cordoglio.

Sui blog dei principali quotidiani si discute anche del modo in cui è stata raccontata la cronaca della tragedia, di etica del giornalismo. “Non era possibile evitare di pubblicare le foto dei cadaveri allineati sotto l’albero? C’è anche una bimba di 8 mesi. A chi giova vederle? – scrive Teresa Proia - saremmo forse meno informati se non potessimo vedere queste immagini?”.

Non ci si dà pace, perché è passato un solo giorno e i blogger di YouTube continuano a commentare, senza sosta, il cliccatissimo video su Giampaolo Giuliani - ricercatore ai laboratori del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di fisica nucleare - denunciato mesi fa per procurato allarme, che aveva “previsto” la tragedia, anche se su questo ci sono pareri molto discordi.

La Protezione Civile Abruzzo ha messo on line la lista degli 836 alberghi disponibili a fornire alloggio agli sfollati, la Croce Rossa Italiana e la Caritas hanno hanno pubblicato su internet numeri utili e coordinate bancarie per le donazioni. Sky ha attivato una raccolta di fondi per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto Volontari da tutta Italia si sono presi le ferie dal lavoro e sono partiti per L’Aquila, sono andati a preparare pasti, montare cucine da campo o soltanto portare conforto. Molti altri vorrebbero esserci ma chi non può lancia il proprio messaggio dal web: “La terra ha tremato – scrive Davide La Mantia sempre sul forum di Repubblica - oggi, abbiamo tutti qualcosa di meno”.

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