Terremoto Abruzzo: in tilt autostrade, luce, gas e acqua

Oltre ai danni alle abitazioni, tanti problemi stanno riguardando le infrastrutture in Abruzzo
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La mappa dei danni e dei problemi alle infrastrutture dopo il sisma. Incassati i piloni dell'autostrada Roma-L'Aquila, intasata la rete telefonica cellulare, problemi agli acquedotti abruzzesi, disalimentata la rete gas nelle zone disastrate

Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha ricevuto notizia che i piloni dei viadotti dell'autostrada Roma-L'Aquila si sono incassati nel terreno. "Questo mi preoccupa - spiega Matteoli - perché non vorremmo che l'autostrada debba essere chiusa per un lungo periodo. Questo sarebbe grave per l'economia e l'imprenditoria". Matteoli ha già avuto un colloquio con il presidente dell'Anas Ciucci ed è in continuo contatto con i responsabili per le opere pubbliche. "Sto già guardando se sarà possibile attingere fondi - dice Matteoli - dalle pieghe del bilancio.

Treni, riaperta la Giulianova-Teramo - Lo annuncia Ferrovie dello Stato in una nota, nella quale ricorda che "le principali linee
ferroviarie regionali erano state riattivate intorno alle 7, al termine delle verifiche tecniche". Attesa "a breve" la riattivazione della circolazione dei treni sul tratto di linea l'Aquila-Terni, mentre è "ancora interrotto il traffico sulla Roma-Sulmona, Sulmona-l'Aquila-Terni e sulla Sulmona-Carpinone", fa sapere il gruppo Fs. I tecnici di Ferrovie dello Stato, prosegue la nota, "stanno monitorando con particolare attenzione il movimento franoso in atto fra Cerchio e Collarmele, sulla linea Roma-Sulmona". Prosegue, comunque, l'attività del comitato di Crisi centrale e dei Centri operativi territoriali di Roma e Ancona, messi subito in funzione dalle Ferrovie dello Stato. Sin dalle fasi immediatamente successive all'evento sismico, conclude la nota del gruppo, "le Fs stanno operando in stretto contatto con la Protezione civile partecipando, in qualita' di membro, al Comitato operativo".

Sconsigliato uso dei cellulari - Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, chiede a tutti i cittadini de L'Aquila di non sostare nei vicoli o sotto i cornicioni degli edifici e prega quanti siano stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni di recarsi a piedi nei centri di raccolta allestiti nel capoluogo di Regione. Si tratta di quattro punti: lo stadio Tommaso Fattori, il campo sportivo dell'Acquasanta, il parco del sole ed il piazzale della Basilica di Collemaggio restando, comunque, a debita distanza dall'edificio di culto. "Si raccomanda vivamente - si legge in una nota della Regione - di non utilizzare automobili per gli spostamenti e di servirsi di telefoni cellulari solo in caso di estrema necessità per evitare di sovraccaricare le linee telefoniche".

Problemi per l'acqua - Dalle 5 di stamane i tecnici dell'Aca (Azienda Comprensoriale Acquedottistica) di Pescara sono  impegnati nei lavori di riparazione di un tratto dell'adduttrice  del Tavo situata nel comune di Farindola, danneggiata dalla  scossa di terremoto registrata nella notte nell'Aquilano.
A causa del guasto, attualmente si stanno verificando carenze idriche in tutti i comuni del Teramano situati nella zona nord del comprensorio gestito dall'Azienda Acquedottistica  (Castilenti, Castiglione, Bisenti fino ad Atri). Un altro consistente danno si è verificato, sempre a causa  del terremoto, sulla condotta principale situata in via  D'Annunzio a Pescara, in prossimità della chiesa San Cetteo.

Rete gas disalimentataSin dalle prime ore del mattino, le strutture Enel sono al lavoro in stretto coordinamento con la Protezione Civile. Lo comunica la società spiegando che 75 tecnici e gli operai di Enel sono al lavoro per riportare alla normalità la situazione elettrica a L'Aquila dopo il violento terremoto di questa notte. 25 sono le unità pervenute da Chieti, Teramo e Pescara per dare manforte ai colleghi già sul posto sin dalle prime ore del giorno. Al momento, la situazione elettrica "è sotto controllo" e le uniche utenze disalimentate sono quelle degli edifici gravemente danneggiati o addirittura crollati a seguito delle scosse telluriche. In questi casi, per ovvi motivi di sicurezza, l'erogazione di luce e gas non può essere ripristinata. La rete gas nelle aree colpite del Comune de L`Aquila è stata disalimentata su richiesta dei Vigili del Fuoco. Nessun danno agli impianti idroelettrici ed eolici di Enel della regione.


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