Rapiti Filippine, l'appello della moglie di Vagni

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I guerriglieri islamisti di Abu Sayaff: "Via le truppe o li uccidiamo". Nelle mani del gruppo estremista ci sono ancora prigionieri tre cooperanti della Croce Rossa

Eugenio Vagni, il cooperante italiano originario di Montevarchi (Arezzo) rapito nelle Filippine insieme ad altri due volontari della Croce rossa internazionale, ha chiamato la moglie: la signora Kwan, di origini filippine. Lo rende noto il consigliere regionale toscano Enzo Brogi. "Vagni sta bene, compatibilmente con la sua detenzione - riferisce Brogi - Ha chiesto alla moglie di fare un appello, affinchè il governo delle Filippine accetti l'ultimatum dei rapitori". A SKY TG24 l'appello della moglie del cooperante della Croce Rossa rapito dai ribelli islamici.

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