Racz grida la sua innocenza: mai stato alla Caffarella

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"Non conosco il parco, a Livorno non stavo fuggendo. Vorrei rimanere in Italia e fare il pasticcere". Parla il romeno scarcerato ieri, dopo oltre un mese di detenzione da innocente, per la vicenda dello stupro di San Valentino

Ha deciso di raccontare la sua verità, dopo più di un mese in cella. Appena è stato scagionato da tutte le accuse, Karol Racz si sfoga, racconta la sua versione dei fatti. "Non so dove si trova il parco della Caffarella, io non ci sono mai stato", dice il romeno tornato libero due sere fa durante la trasmissione "Porta a Porta". I connazionali che hanno confessato lo stupro, ripete Racz, non li conosce non li ha mai visti. Poi raccanta la sua vita: il passato senza genitori, l'orfanatrofio e un sogno: rimanere in italia e fare il pasticcere.

Parco della Caffarella, le foto del luogo dell'aggressione alla giovane coppia

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