Caffarella, le indagini si accendono sui telefonini

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Potrebbe esserci l'ennesimo colpo di scena sullo stupro della sera di San Valentino. I due cellulari rubati ai fidanzatini, infatti, sono attivi e potrebbero svelare l'identità degli stupratori

A un mese esatto dalo stupro di San Valentino al parco dela Caffarella a Roma, ancora tanti misteri rendono il caso ingarbugliato. E mentre Loyos, il biondino, resta in carcere perchè, per il gip, ha accusato ingiustamente la polizia romena di averlo picchiato, forse una svolta potrebbe arrivare dai telefoni rubati ai due ragazzi. Quei telefoni che per un mese non hanno dato alcun segnale, adesso hanno ripreso a funzionare. Gli investigatori hanno intercettato alcune chiamate, sia a Roma, che in Romania. Pare che chi abbia usato il telefonino in Italia, l'abbia comprato in un mecato di roma.

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