Stupro della Caffarella, resta in carcere il giovane romeno

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Alexandru Isztoika Loyos, uno dei due romeni già scagionato dall'accusa di aver violentato una minorenne il giorno di San Valentino al parco della Caffarella a Roma, rimarrà in cella per aver denunciato violenze da parte degli investigatori di Bucarest

di Massimo Vallorani

Resta in carcere Alexandru Isztoika Loyos, uno dei due romeni coinvolti nella vicenda della Caffarella. Il giudice ha però emesso un ordine di custodia cautelare per lo stesso Loyos per le presunte calunnie nei confronti della polizia romena e per il pericolo di fuga.

Loyos resta dunque in carcere. In carcere resta anche il presunto complice di Loyos chiamato in causa dal giovane ma ritenuto estraneo allo stupro secondo gli esami del Dna compiuti dalla Polizia scientifica. Karol Racz, soprannominato "faccia da pugile", resta recluso perché la Procura lo accusa di aver violentato un'altra donna nel quartiere di Primavalle di Roma nonostante i primi esami sui reperti biologici raccolti sul luogo della violenza sessuale sembra lo abbiano già scagionato.


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