Caffarella, il dna scagiona Racz anche per Primavalle

1' di lettura

Sarebbero di un egiziano le tracce biologiche prelevate sul corpo della 40enne violentata al Quartaccio. Intanto per lo stupro di San Valentino è stato disposto un nuovo sopralluogo dei due fidanzatini nel parco

Dopo la Caffarella, c'è il rischio di fare il bis con Primavalle. I test del dna fanno infatti vacillare le indagini: sarebbero di un egiziano le tracce biologiche prelevate sul corpo della 40enne stuprata al Quartaccio, un uomo con cui la vittima ha avuto un rapporto consenziente. Nessuna traccia, invece, del dna di Racz, il romeno scagionato per lo stupro di San Valentino ma accusato di quello di via Andersen. Intanto continuano le indagini sulla Caffarella: dopo che la procura ha deciso di non ricorrere contro il riesame, è stato disposto un nuovo sopralluogo dei due fidanzatini nel parco.


GUARDA IL VIDEO DELL'INTERROGATORIO DI ALEXANDRU LOYOS, il ragazzo romeno che insieme a Karol Racz era stato accusato dello stupro al parco della Caffarella ai danni di una ragazza minorenne.

Leggi tutto
Prossimo articolo