Rifiuti, manette e sigilli sull'impianto di Colleferro

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I carabinieri del Noe hanno sequestrato due termovalorizzatori, 13 persone arrestate. L'accusa di associazione per traffico illecito di rifiuti e truffa allo Stato. Operai intimiditi per impedire che collaborassero con la magistratura

Due termovalorizzatori dell'impianto di Colleferro sono stati sequestrati e 13 persone sono state poste agli arresti domiciliari con le accuse di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, falso, truffa aggravata ai danni dello Stato, accesso abusivo a sistemi informatici, violazione dei valori limite delle emissioni in atmosfera e favoreggiamento personale. L'operazione è stata condotta dal Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri di Roma. Ai domiciliari sono finiti i dirigenti del consorzio che gestisce l'impianto di smaltimento e alcuni responsabili dell'Ama.

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