Via al Ponte sullo Stretto di Messina

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Il Cipe sblocca i fondi per le grandi opere. 1,3 miliardi andranno al collegamento tra Calabria e Sicilia. E sulla rete continua il dibattito tra favorevoli e contrari.

di Pamela Foti

Il Ponte sullo Stretto si farà. Il via libera definitivo arriva dal Cipe, che mette sul tavolo 1,3 miliardi di euro per avviare i lavori per la costruzione del ponte che collegherà la Calabria alla Sicilia.

Un'opera imponente, dal costo complessivo che supererà i 6 miliardi di euro, che sin dall'annuncio divide gli italiani in favorevoli e contrari.
E' nel 2002, con il governo Berlusconi, che parte il piano per il Ponte sullo Stretto di Messina.
Il governo Prodi, però, si insedia prima dell'avvio dei lavori e a fine 2007 decide che il ponte non si farà.
La delibera odierna del Cipe dà di fatto il via alla realizzazione del progetto, che prevede la prima pietra entro metà del 2010, con l'obiettivo, giudicato da molti ambizioso, di inaugurare a inizio 2016 il ponte di oltre 3,6 chilometri, il più lungo del mondo a campata unica.

Ecco dunque un nuovo capitolo del complesso e discusso iter per la costruzione di questa grande opera. Un progetto imponente, che ancora oggi continua a divedere. E non solo la politica.
La notizia del giorno viene commentata subito in rete. Ma il dibattito sul progetto di unire Sicilia e Calabria occupa ormai da anni le pagine virtuali di diari on line.

"Per oggi evito di dire che per l'assegno ai disoccupati i soldi non ci sono – commenta Tiziano Scolari sul suo blog Schegge di vetro, in aperta polemica con l’annuncio fatto oggi dal governo - ma per il ponte sullo Stretto o per buttare 400 milioni di euro per boicottare il referendum elettorale i soldi si trovano".

Sul fronte del no al ponte anche l’autore del blog Frammenti di libertà, che scrive: “Mentre centinaia di migliaia di precari e operai non avranno più lavoro nei prossimi mesi, l'economia va a picco per stessa ammissione del GenioMinistro Tremonti, il paese si impoverisce, i nostri governanti pensano al Ponte!”.
E aggiunge, facendo riferimento ai problemi di di viabilità sulla tratta Salerno-Reggio Calabria: “Il Ponte sullo stretto di Messina un'opera faraonica, ma soprattutto inutile. Inutile perchè se prima non si FINISCONO i lavori sulla SALERNO - REGGIO CALABRIA, da decenni devastata e congestionata, risulta del tutto assurdo congiungere una strada dissestata ad un opera colossale. A cosa serve il ponte se prima non si migliora (leggi, rende agibile) la strada per arrivarci?”.

“Hai perfettamente ragione – commenta un blogger - io aggiungerei che bisogna sapere che ci sono zone del sud in cui l'acqua non arriva...quindi invece di buttare soldi a occhio bisognerebbe lavorare su altre cose”.

Ma l’annuncio del via libera al ponte ha anche entusiasmato chi vive e lavora in Sicilia.
“Il sogno diventa realtà. Quasi non ci credevo più - scrive Gennaro Mita sul forum di Guida Sicilia.it- Il Cipe finalmente ha approvato il nostro Ponte. Ha stanziato ufficialmente gli Euro necessari per iniziare i lavori! Complimenti a tutti noi Siciliani, Calabresi, Meridionali ed Italiani che lo abbiamo promosso e difeso. Da oggi -6 marzo 2009- la Sicilia diventa maggiormente italiana ed europea".

Anche sul forum Aquilerosanero, i colori del Palermo, già qualche mese fa gli utenti siciliani esprimevano la loro approvazione al progetto di collegamento tra Messina e Reggio.
Sì al ponte "a patto che si migliorino anche le linee ferroviarie del sud in generale e siciliane in particolare” scrive ze pequenho.
E spiega: “Punto 1 - Ridurre i tempi di connessione ferroviari fra città importanti é prioritario per qualsiasi regione europea. Dappertutto si sta ampliando l'alta velocità e ci si scanna per averla al più presto. Chi rimarrà nei prossimi anni fuori da questa rete sarà costretto ad una condizione periferica o a partire svantaggiato. Per Palermo sarebbe un altro disastro. Punto 2 – Il tema ambientale lo trovo ridicolo. Stiamo deturpando l'intero litorale siciliano con casette abusive, costruiamo i nostri salotti fin dentro i templi greci e ci preoccupiamo per un ponte? (che per altro potrebbe essere una grande opera d'arte e d'ingegneria).

Per il sì anche Liborio Bura che sul suo blog A ruota libera scrive di essere fermamente convinto “che l’infrastruttura sia necessaria e che va al di là della semplice costruzione del ponte, ma comprende anche la linea di collegamento ferroviaria veloce tra la Sicilia e il resto d’Europa".
E spiega: "Oggi non tutti sanno che per raggiungere in treno Messina con partenza Agrigento, sono circa 300 km, occorrono quasi 7 ore di treno! E il biglietto per traghettare ha raggiunto un costo vergognosamente alto! Sappiamo anche che la realizzazione del “Ponte sullo Stretto” non risolve tutti i problemi della Sicilia, vero, verissimo, ma ne risolve uno. Poi - a nostro giudizio - bisognerà mettere mano alla viabilità interna, è impensabile che tre province, Caltanissetta, Agrigento e Trapani siano collegate solo da una statale”.

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